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I fondi dell’Archivio per la Storia dell’Educazione in Italia

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Elenco dei fondi archivistici

Fondo Agazzi

Fondo Aldo Agazzi (920 fascicoli). Tra i fondi attualmente depositati, uno dei più notevoli, sia per mole, sia per valore storico, è indubbiamente quello che raccoglie le carte del prof. Aldo Agazzi (1906-2000). Tale documentazione fa luce su alcuni momenti del dibattito pedagogico dell’ultimo cinquantennio e sulle vicende più significative della politica scolastica italiana, dalla fine della seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Di particolare interesse sono altresì le carte del giovane maestro e direttore didattico Agazzi. Nel fondo è inoltre conservato un consistente numero di quaderni ed elaborati di alunni di Aldo Agazzi e della moglie Emma Carminati. Il prof. Agazzi, all’atto della cessione delle sue carte, ha donato all’Archivio la sua biblioteca privata e la raccolta completa dei suoi scritti (con annesso catalogo a schede).

Fondo AIMC

Fondo AIMC (173 fascicoli). Il fondo della sezione milanese dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici documenta ampiamente i rapporti tra la sezione milanese – sicuramente una delle più attive e vivaci – e la Presidenza nazionale, la vita dell’organizzazione professionale cattolica nel capoluogo lombardo, la situazione delle sezioni che i maestri cattolici – a partire dalla fine del secondo conflitto mondiale – istituirono nella provincia milanese e nelle altre città della regione, le iniziative di tipo formativo promosse a livello locale per la preparazione professionale, culturale e spirituale dei soci e le attività avviate per assicurare una presenza sempre più qualificata e fattiva degli insegnanti cattolici nella multiforme realtà scolastica lombarda.

Nel fondo sono presenti anche alcuni numeri di diversi periodici dell’associazione: “Il Maestro” (1935-1950), “Il Maestro. Bollettino dirigenti” (1948-1950), “Notiziario. Mensile dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici” (1949-1996), “Il Cancellino. Giornale del Gruppo Giovanile dell’AIMC” (1965-1967).

Fondo AIMC sezione di Brescia

Fondo AIMC di Brescia: in attesa di essere inventariato.

Fondo Associazione Santo Stanislao

Fondo Associazione Santo Stanislao (Milano) (51 fascicoli). L’Archivio dell’Associazione Santo Stanislao, sorta a Milano nel 1888 per volontà di mons. Luigi Testa (1861-1946) e destinata non solo all’educazione morale e religiosa, ma anche alla formazione culturale e intellettuale dei giovani studenti, offre materiale prezioso per lo studio della pastorale giovanile fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del XX secolo e per la ricostruzione del percorso formativo compiuto da alcuni soci destinati a svolgere un ruolo importante in campo culturale, politico ed ecclesiale, quali, ad esempio, Giuseppe Lazzati e Gustavo Bontadini. Il fondo è integrato da una raccolta, seppur lacunosa, del Bollettino dell’Associazione (1900-1916, 1932, 1937).

Fondo Maria Badaloni

Fondo Maria Badaloni (13 fascicoli). Il fondo è composto da carte di Maria Badaloni (1903-1994), presidente nazionale dell’AIMC (da lei fondata insieme a Carlo Carretto nel 1945) ed esponente del sindacalismo magistrale cattolico; dal 1959 al 1968 sottosegretario di Stato alla Pubblica Istruzione.

Fondo Alda Bagera

Fondo Anna Balgera (2 fascicoli). Il fondo è costituito da 108 quaderni (1955-1974), per la maggior parte di lingua italiana e di aritmetica, di allievi di scuole elementari di Sondrio e provincia. Oltre ad essi la signora Anna Balgera ha donato 51 libri di studio di scuola elementare.

Fondo Nella Berther

Fondo Nella Berther (85 fascicoli). Il fondo conserva parte delle carte di Nella Berther (1913-1972), nota insegnante, scrittrice e traduttrice bresciana. Si tratta in particolare di quaderni, diari e fogli di appunti (ma sono altresì presenti lettere e molte fotografie), la cui lettura permette di approfondire la produzione letteraria della poetessa (con riferimento, in particolare, all’opera “Se la strada finisce”, a cura di Alberto Frattini e Attilio Franchi, riedita a Brescia nel 1975).

Fondo Fausto Materno Bongioanni

Fondo Fausto Materno Bongioanni (3 fascicoli). Nel fondo è conservato materiale fotocopiato (corrispondenza e rassegna stampa), relativo all’Università degli Studi di Genova, dove Fausto Materno Bongioanni (1902-1979) fu ordinario di Pedagogia.

Fondo Carlo Buzzi

Fondo Carlo Buzzi (118 fascicoli). Cresciuto nell’AIMC, Carlo Buzzi (1922-2004) ne ha ricoperto le cariche di presidente provinciale, consigliere nazionale, vicepresidente nazionale e, dal 1971 al 1993, presidente nazionale. Buzzi è stato un uomo di scuola, politico e dirigente sindacale. Dallo studio delle carte emergono i grandi ideali che hanno sempre caratterizzato la sua partecipazione alla politica scolastica ed all’impegno associativo: la crescita professionale dei docenti, la realizzazione del bene comune, del volontariato sociale ed ecclesiale. Il suo impegno per la scuola e i maestri si è concretizzato in una serie di provvedimenti legislativi ai quali ha dato un contributo particolare: l’istituzione della scuola media unica e della materna statale; l’introduzione della scuola a tempo pieno; la legge delega del 1973 e i decreti delegati del 1974 con l’istituzione degli organi collegiali; la legge 517 del 1977 per l’inserimento e l’integrazione dei soggetti portatori di handicap nelle classi normali; la revisione dei programmi della scuola elementare del 1985; la legge 148 del 1990 sui nuovi ordinamenti della scuola primaria.

Fondo Luigi Cavedaghi

Fondo Luigi Cavedaghi (5 fascicoli). Nel fondo è collocato materiale scolastico di Luigi Franco Cavedaghi (1922-), alunno, durante gli anni Trenta, di scuole di Brescia e provincia. Egli ha donato altresì sei libri di scuola.

Fondo Gino Corallo

Fondo Gino Corallo (15 fascicoli). Il fondo conserva parte delle carte del prof. Gino Corallo (1910-2003), ordinario di pedagogia e significativo esponente della pedagogia italiana del secondo dopoguerra.

Fondo Corrado Corghi

Fondo Corrado Corghi (36 fascicoli). La documentazione conservata nel fondo testimonia la riconosciuta competenza professionale e scientifica di Corghi (1920-) e la sua attiva partecipazione ai dibattiti politico-sociali e scolastici del tempo. Dalle carte si denota inoltre la passione con cui Corghi svolge l’attività di docente presso diversi enti ed istituti, per i quali spesso organizza corsi di formazione e di aggiornamento. Le carte testimoniano i suoi molteplici interessi e la sua attiva partecipazione ad enti ed associazioni di diversa tipologia, operanti a livello sia locale sia nazionale. Sin da giovane offre attivamente il proprio contributo a favore della promozione del contesto sociale, politico e religioso di appartenenza, assumendo importanti ruoli in alcune associazioni cattoliche (GIAC, MMAC, AIMC), prima a livello locale (diocesi di Reggio Emilia) e poi nazionale. Presterà inoltre la sua collaborazione presso il Ministero della Pubblica Istruzione ed i Centri Didattici Nazionali. Corghi ha donato all’Archivio anche parte della sua biblioteca privata, che riveste un particolare interesse per l’approfondimento delle tematiche educative e scolastiche in Italia ed in altri Paesi del mondo.

Fondo Maria Pia Cornaggia

Fondo Maria Pia Cornaggia (1 fascicolo). Il fondo è composto da due quaderni di temi (a.s. 1951/1952 – 1952/1953) di Maria Pia Cornaggia (1939-).

Fondo Luciano Corradini

Fondo Luciano Corradini: in corso di deposito. Dallo studio delle carte del fondo emerge la poliedrica attività di Luciano Corradini (1935- ), docente nelle scuole secondarie, emerito di Pedagogia generale nell’Università di Roma Tre, versatile studioso da sempre dedito anche alla promozione dell’associazionismo studentesco, familiare, professionale e sociale. Tra le numerose cariche da lui assunte ci si limita a ricordare che è stato presidente dell’UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi) e dell’IRRSAE (Istituto Regionale Ricerca Sperimentazione Aggiornamento Educativi) Lombardia, vicepresidente del Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione e sottosegretario alla Istruzione nel governo Dini.

Fondo Vincenzo Craici

Fondo Vincenzo Craici (9 fascicoli). Il fondo raccoglie documentazione che testimonia gli anni della formazione scolastica e della successiva carriera professionale di Vincenzo Craici (1891-1975). Le carte delineano la figura del noto ed apprezzato uomo di scuola e di cultura, che sempre si è distinto per l’impegno appassionato volto alla promozione della realtà scolastica ed alla ricostruzione morale del Paese. Lo studio del fondo consente di approfondire il suo operato a vantaggio del rinnovamento della scuola italiana, concretizzatosi sia nell’attività di docente e di provveditore agli studi della città di Milano (1945-1947), sia nell’impegno pubblicistico.

Fondi Fratelli Dordoni -Rachele Tosana – don Primo Mazzolari

Fondo Fratelli Dordoni – Rachele Tosana – don Primo Mazzolari (2 fascicoli). Il fondo raccoglie alcune carte della famiglia cremonese dei Dordoni relative alla decennale diatriba sorta tra il parroco di Romanengo, il vescovo di Cremona mons. Geremia Bonomelli e i fratelli Giovanni, Oreste e Secondo Dordoni sull’obbligo della celebrazione della messa nella chiesa dell’Oratorio di loro proprietà. Di particolare interesse il carteggio (153 lettere) tra don Primo Mazzolari (1890-1959) e Rachele Dordoni Tosana (1892-1985).

Fondo Lucia Dotti

Fondo Lucia Dotti (2 fascicoli). Lucia Dotti (1938-), alunna di scuole cremonesi durante gli anni del dopoguerra, ha donato all’ASE sue pagelle e attestati di studio, oltre a sei libri scolastici.

Fondo Franca Falcucci

Fondo Franca Falcucci (8 fascicoli). Nel fondo sono conservate carte della senatrice Franca Falcucci (1926-2014), prima donna a ricoprire la carica di ministro della Pubblica Istruzione (1982-1987).

Fondo Giuseppe Flores D’Arcais

Fondo Giuseppe Flores D’Arcais (110 fascicoli). Il fondo conserva le carte del prof. Flores D’Arcais (1908-2004), ordinario di pedagogia e significativo esponente della pedagogia italiana del secondo dopoguerra.

Fondo Adriano Gallia

Fondo Adriano Gallia (128 fascicoli). Lo studio del fondo consente di approfondire l’operato di Adriano Gallia (1920-2017) a vantaggio del rinnovamento della didattica della storia nelle scuole secondarie superiori, concretizzatosi sia nell’attiva partecipazione ai vivaci dibattiti del tempo, sia nell’assidua presenza, in qualità di autorevole relatore, a congressi, corsi e convegni sia a livello nazionale che internazionale. Dalla documentazione si evince come Gallia sia intervenuto a numerosi incontri promossi dal Consiglio d’Europa, dall’Unesco e da due associazioni attive soprattutto in Germania: il Georg Eckert Institut für Geschichtsdidaktik (Istituto Georg Eckert per la Didattica della Storia) e la Società Internazionale per la Didattica della Storia. La copiosa raccolta di bozze ed appunti manoscritti attesta chiaramente il meticoloso lavoro di analisi e di studio comparato dei manuali di storia svolto da Gallia spesso in collaborazione con noti studiosi di storia ed esperti di didattica. Il prof. Gallia, all’atto della cessione delle sue carte, ha donato all’Archivio per la Storia dell’Educazione in Italia anche una parte della sua biblioteca privata. Essa raccoglie principalmente manuali ed antologie di storia e periodici editi non solo in Italia, ma anche in numerosi Paesi europei, americani ed asiatici. La biblioteca consta dunque di un ingente e prezioso patrimonio, non solo dal punto di vista quantitativo: essa infatti è composta da diverse centinaia di manuali ed antologie di storia e di educazione civica, di monografie di soggetto storico-geografico e di didattica della storia, di atlanti storico-geografici.

Fondo Giovani Amici

Fondo «Giovani Amici»(circa 250 fascicoli). Il fondo raccoglie documentazione sulla rivista per l’infanzia e la gioventù, edita dall’Università Cattolica del Sacro Cuore dal 1967 al 1995. Tale archivio rappresenta una fonte di notevole interesse per gli studiosi di storia della letteratura infantile.

Fondo Luigi Gui

Fondo Luigi Gui (232 fascicoli). Le carte dell’on. Luigi Gui (1914-2010) riguardano la sua attività come ministro della Pubblica Istruzione (1962-1968), come parlamentare e come attivo e costante promotore di iniziative nell’ambito della politica scolastica italiana, dai primi anni Sessanta fino agli anni più recenti. Le carte del fondo costituiscono un prezioso strumento per la ricostruzione dei dibattiti pedagogico-scolastici svoltisi in Italia negli anni del Centro Sinistra e da esse si evince con chiarezza come Gui non rappresentasse un “tecnico” dell’amministrazione scolastica, ma un profondo ed attento conoscitore del mondo della scuola.
A testimonianza della riconosciuta competenza professionale e scientifica di Gui rimane, oltre ad una considerevole raccolta di appunti e di rassegna stampa, un fitto scambio epistolare non solamente con personaggi di spicco della politica e della cultura italiana del tempo, ma anche con molti studenti e docenti dei vari gradi di istruzione. Lo studio delle carte consente di approfondire il suo operato a vantaggio del rinnovamento della scuola, concretizzatosi nella attiva partecipazione ai vivaci dibattiti sulle riforme scolastiche e nell’assidua presenza, in qualità di autorevole relatore, a congressi, corsi e convegni sia a livello nazionale che internazionale.

Fondo madre Margherita Marchi

Fondo madre Margherita Marchi (2 fascicoli). Il fondo è composto da documenti fotocopiati (1920-1960) relativi al Corso di perfezionamento per i licenziati dalle Scuole Normali della Regia Università degli Studi di Bologna, frequentato da madre Margherita Marchi (1901-1956) nel biennio 1920/1921-1921/1922.

Fondo Elda Mazzocchi Scarzella – Villaggio della madre e del fanciullo

Fondo Elda Mazzocchi Scarzella – Villaggio della madre e del fanciullo (72 fascicoli). Il fondo raccoglie una cospicua documentazione che testimonia l’instancabile energia creativa ed organizzativa della signora Elda Scarzella, che fin dalla sua gioventù si dedica al servizio dei bisognosi. Il suo apprendistato al lavoro sociale, iniziato nella Sardegna arcaica e povera degli anni Venti, matura appieno nel 1945 con la fondazione, a Milano, del Villaggio della madre e del fanciullo. Le intuizioni della Scarzella si muovono fin da quegli anni nella direzione che la psicanalisi più avanzata andava formulando sul rapporto tra il bambino e la madre, dalla fase prenatale ai primi anni di vita. La documentazione consente di ripercorrere la storia del Villaggio, che offriva (e continua ancora oggi ad offrire) alle ragazze madri un luogo accogliente, ricco di stimoli affettivi e culturali. Una rilevante parte del fondo è costituita da documentazione fotografica.

Fondo Elda Mazzocchi ScarzeFondo Francesco e Virginia Mazzoli

Fondo Francesco e Virginia Mazzoli (2 fascicoli). Il fondo conserva materiale didattico (pagelle e quaderni) dei fratelli Francesco e Virginia Mazzoli di Breno (Brescia), oltre a 13 libri di narrativa per ragazzi (collocati nel fondo librario dell’ASE) e alcuni numeri (1945) del periodico «Valcamonica libera».

Fondo Lino Monchieri

Fondo Lino Monchieri (67 fascicoli). Il fondo è costituito da documentazione varia (lettere; testi di vario genere; fotografie; libri) elaborata da Lino Monchieri (1922-2001) soprattutto nel dopoguerra allorchè, sopravvissuto ai lager, egli mette per iscritto la sua esperienza e si impegna per trasmettere, in particolare modo alle giovani generazioni, ideali di pace.  Insegnante, direttore didattico e ispettore scolastico, collaboratore de La Scuola editrice di Brescia, Monchieri è stato “maestro di vita e di pensiero”; le sue carte sono fonte preziosissima per ricostruirne, in modo approfondito, l’itinerario umano e professionale.

Fondo Editrice Morcelliana

Fondo Editrice Morcelliana(1125 fascicoli). Il fondo raccoglie le carte relative alla storia – dalla fondazione ai giorni nostri – dell’editrice bresciana. Fondata a Brescia nel 1925 da un gruppo di giovani cattolici – Fausto Minelli, Alessandro Capretti, Mario Bendiscioli, Giulio Bevilacqua, Giovanni Battista Montini (il futuro Paolo VI) -, la Morcelliana si è proposta, fino dalle origini, di promuovere una cultura di ispirazione cristiana, in dialogo con le correnti più vive del pensiero europeo e internazionale. Un impegno trasformatosi, nel tempo, in uno stile editoriale, con particolare attenzione agli studi di esegesi biblica, letteratura cristiana antica, spiritualità, teologia, filosofia, scienze delle religioni e storia. Di estremo interesse sono i carteggi – relativi a vari progetti editoriali – intercorsi tra l’editrice, i suoi autori e collaboratori. Legate al fondo sono le carte (in corso di inventariazione) – lettere e scritti – di Paolo De Benedetti (1927-2016), da cui emerge il significativo contributo da lui offerto attraverso la professione di insegnante, conferenziere e scrittore, per una conoscenza più diffusa e approfondita dei testi sacri.

Fondo Angelo Nobile

Fondo Angelo Nobile (3 fascicoli). Il fondo è costituito da quaderni di scuola e temi di alcuni alunni di Angelo Nobile, maestro elementare a Genova e provincia e oggi professore associato di Storia della pedagogia presso l’Università degli Studi di Parma.

Fondo Gesualdo Nosegno

Fondo Gesualdo Nosengo (105 fascicoli). Il fondo raccoglie le carte di Gesualdo Nosengo (1906-1968), uno dei maggiori protagonisti dell’associazionismo cattolico del secondo dopoguerra. Fu uno dei primi in Italia ad impegnarsi nella giustificazione e nell’applicazione dell’attivismo pedagogico e didattico. Nel 1944 fondò l’UCIIM, Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi, e di tale associazione fu presidente nazionale ininterrottamente dal 1946 al 1968, anno della sua morte. Lo studio delle carte consente di approfondire l’operato di Nosengo a vantaggio del rinnovamento della scuola italiana, concretizzatosi sia nell’attiva partecipazione ai vivaci dibattiti del tempo, sia nell’assidua presenza, in qualità di autorevole relatore, a congressi, corsi e convegni.

Fondo Opera dei Congressi III Gruppo – Educazione e Istruzione

Fondo Opera dei Congressi, III Gruppo – Educazione e Istruzione (215 lettere). Il fondo è composto da 215 lettere (fotocopiate), che permettono di ricostruire parte della storia sociale e scolastica nazionale dei primi anni del XX secolo, con particolare riferimento all’attività del III Gruppo dell’Opera dei Congressi -Educazione e Istruzione- (con sede in Brescia).

Fondo Nazareno Padellaro

Fondo Nazareno Padellaro: in attesa di essere inventariato. Il fondo (2 buste) conserva documentazione disomogenea (carteggi, documenti ministeriali relativi all’educazione popolare e ai Centri didattici, fotografie) di fine anni Cinquanta – primi Sessanta, legati alla figura del pedagogista Nazareno Padellaro (1892-1980).

Fondo Flavio Pajer

Fondo Flavio Pajer: in corso di deposito

Fondo Carlo Pennati

Fondo Carlo Pennati (3 fascicoli). Il fondo è costituito da alcuni quaderni di scuola del maestro elementare Carlo Pennati (1918-2001) di Treviglio (Bergamo), donati insieme a 210 libri (collocati nel fondo librario dell’Archivio) divisi tra manuali scolastici e libri di religione e spiritualità.

Fondo Carlo Perucci

Fondo Carlo Perucci (57 faldoni, da inventariare). In tale fondo si trova una parte delle carte di Carlo Perucci (1914-1975), esponente di spicco dell’Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi e docente di Pedagogia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università di Padova.

Fondo Gian Cesare Pico

Fondo Gian Cesare Pico – GASP Milano (4 fascicoli). La raccolta di lettere, circolari, relazioni e fotografie conservata nel fondo testimonia la riconosciuta competenza professionale di Gian Cesare Pico (*1882 +[1997]) ed il costante impegno da lui profuso per il rinnovamento della cultura magistrale italiana. Lo studio delle carte consente di approfondire la sua figura, in qualità di consigliere delegato e di direttore regionale del GASP (Gruppo d’Azione per le Scuole del Popolo) di Milano. La documentazione conservata nel fondo testimonia la competenza professionale che il maestro elementare ha posto a servizio del GASP, da lui fondato nel 1920 insieme ad altri colleghi, per promuovere lo sviluppo della cultura magistrale e per offrire un valido supporto ai maestri in difficoltà, sia a livello locale che nazionale.

Fondo Carla Pozzi

Fondo Carla Pozzi (3 fascicoli). La documentazione è composta da materiale scolastico (pagelle e quaderni) di Carla Pozzi di Como, oltre che da quaderni probabilmente utilizzati dalla stessa Pozzi durante gli anni di insegnamento alla scuola elementare e magistrale. La donazione è costituita altresì da 39 volumi, collocati nel fondo librario dell’ASE.

Fondo Nicola Raponi

Fondo Nicola Raponi (446 fascicoli). La ricchissima documentazione del fondo permette di ricostruire la prolifica carriera di Nicola Raponi (1931-2007), interprete delle varie correnti culturali del XX secolo e docente dai vastissimi orizzonti di ricerca: il suo nome è legato in particolare agli studi sulla ricerca delle fonti, sul Risorgimento, sul modernismo e su Tommaso Gallarati Scotti, nonché sul patrimonio culturale di Tolentino (sua città natale) e delle Marche in generale; ma “pioneristici” sono i saggi sull’origine e la storia dell’Università Cattolica, della quale è conservata molta documentazione. Agli incarichi di direttore dell’Archivio di Stato di Bergamo e Varese e di docente di Storia moderna (disciplina di cui è stato emerito nell’ateneo di padre Gemelli), Raponi ha costantemente affiancato l’attività di studioso che si esplica, oltre che nella partecipazione a convegni, in numerosissime pubblicazioni (volumi, edizioni critiche di testi, saggi) a cui si riferiscono molte carte qui conservate.

Fondo Gaetano Santomauro

Fondo Gaetano Santomauro (23 fascicoli). La documentazione del fondo dà testimonianza della costante e tenace opera promossa dal docente universitario barese Gaetano Santomauro (1926-1976) per la promozione dell’educazione permanente nei territori del Mezzogiorno.

Fondo Rita Sidoli

Fondo Rita Sidoli (3 fascicoli). Il fondo consta di materiale prettamente scolastico (pagelle di scuole di diverso ordine e grado e quaderni), donato da Rita Sidoli, già professore associato di Pedagogia Speciale presso l’Università Cattolica di Milano. La prof.ssa ha altresì donato 204 volumi (manuali scolastici e libri di narrativa) e qualche periodico, collocati nel fondo librario dell’ASE.

Fondo Stampa Scolastica

Fondo Stampa Scolastica (9 faldoni). In tale archivio è stata raccolta tutta la documentazione riguardante la ricerca, coordinata dal prof. Giorgio Chiosso (Università degli Studi di Torino), sulla stampa scolastica pubblicata in Italia dal 1859 al 1943. Il lavoro di schedatura preliminare di tale archivio ha messo in luce che esso conserva un duplice tipo di documenti: le schede di rilevazione, stese dagli studiosi che hanno partecipato alla ricerca e relative ad ogni rivista scolastica pubblicata in Italia nel periodo in questione, e la corrispondenza intercorsa fra il coordinatore della ricerca, prof. Chiosso, e i singoli collaboratori. In questa fase del lavoro è stato possibile individuare due grandi serie archivistiche: I) La stampa scolastica nel secondo Ottocento (1859-1899); II) La stampa scolastica nel primo Novecento (1899-1943). Per quanto riguarda la prima serie, la singola unità archivistica raccoglie il materiale inerente ai periodici di ogni regione. Invece all’interno della seconda serie i fascicoli contengono il materiale riguardante ogni rivista censita e hanno un ordine alfabetico.