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Fondo Felice Montagnini

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Biblioteca di studi storico-filologici sulla Bibbia “Felice Montagnini”

Origini e storia

La Biblioteca di studi storico-filologici sulla Bibbia “Felice Montagnini” è sita nel complesso delle strutture bibliotecarie della sede bresciana dell’Università Cattolica, accanto alla Biblioteca di storia delle scienze “Carlo Viganò”. Il lascito del 2013 che ha dato origine alla biblioteca di sudi biblici consta di circa 2500 volumi. La prospettiva storico-filologica dell’attività del professor Montagnini ben s’accorda quanto a metodologia con le molteplici discipline afferenti al Dipartimento di Scienze storiche e filologiche: questo permette di valorizzare opportunamente la donazione ricevuta, privilegiando lo studio della dimensione letteraria della Bibbia e aprendo a un confronto con le antiche civiltà del Mediterraneo e del Vicino Oriente. Proponiamo di seguito la rassegna stampa dedicata all’inaugurazione della biblioteca e al convegno che l’ha preceduta nonchè ai festeggiamenti per il 90mo compleanno del professor Montagnini.

Rassegna stampa

Don Montagnini, “maestro e professore”
Suo il monumentale lavoro di traduzione dal tedesco del “Grande lessico del Nuovo Testamento
Festeggiamenti. A novant’anni, oggi nell’aula magna dell’Università Cattolica riceverà l’abbraccio del vescovo Monari
di Luciano Costa
Bresciaoggi del 24 ottobre 2013, pagina 8
Don Felice Montagnini, 90 anni a tutta parola
Il commovente abbraccio con il vescovo Monari
Alla Cattolica. I festeggiamenti per il “monsignore letterato”
di Luciano Costa
Bresciaoggi del 25 ottobre 2013, pagina 43
Mons. Montagnini, cultura e libertà del grande filologo
Incontro in onore del sacerdote che ha donato la sua biblioteca alla Cattolica
di Nicola Rocchi
Il Giornale di Brescia del 25 ottobre 2013, pagina 47
Una biblioteca grazie a Montagnini
Inaugurata il 24 ottobre la biblioteca di studi storico-filologici sulla Bibbia “Felice Montagnini”: un premio a monsignor Felice, insegnante per quasi 30 anni in Cattolica
di Pino Ragni
La Voce del Popolo del 31 ottobre 2013, pagina 24
Fondi

La biblioteca così costituita è di fatto un unicum, dato che in un solo complesso mette a diretta disposizione degli studiosi gli strumenti fondamentali per avviare la ricerca sul testo biblico.

Il contenuto è costituito da lessici e dizionari, concordanze e grammatiche delle lingue del Vicino Oriente antico e di quelle classiche, commentari alla Bibbia ebraica, ai Deuterocanonici e al Nuovo Testamento (NT), compresa una serie innumerevole di saggi e monografie. Particolarmente preziosa la sezione degli studi su San Paolo, della cui letteratura il professor Felice Montagnini (1923-2018) è stato noto specialista, e così pure le principali collezioni dell’Editrice Paideia, pressoché complete e aggiornate, segno della sua lunga e significativa collaborazione col professor Giuseppe Scarpat. Trattandosi di un ambito che impreziosisce la donazione, i volumi delle varie collane sono conservati unitariamente nell’ordine della loro sequenza, così da favorirne l’immediata reperibilità.

Le opere principali. La più prestigiosa è senza dubbio il Grande Lessico del Nuovo Testamento, come pure il corrispettivo dedicato all’ Antico. Del primo, il professor Montagnini ha voluto fornire anche l’edizione originale in tedesco, oggetto della sua lettura integrale in vista della curatela, nonché della traduzione italiana di varie voci. Tra i commentari si segnalano due importanti collezioni, The International Critical Commentary e The Anchor Bible, tuttora significativo termine di confronto per l’esame critico del testo. In aggiunta, un’opera fondamentale per lo studio dei classici, il Thesaurus Grecae linguae, dello Stephanus.

La novità. La donazione inaugura un settore scientifico di studi nuovo per la sede bresciana dell’Università Cattolica; essa riflette altresì una prospettiva critica che ha avuto in Italia un impulso qualitativo grazie alla scuola filologica e al suo sforzo di applicare allo studio della Bibbia ebraica i criteri adottati per i classici. Un tale impegno metodologico è in linea del resto con la prestigiosa tradizione da cui essa proviene, ed è motivato dalla comune origine della critica testuale di entrambi gli ambiti.

La prospettiva filologico-linguistica degli studi biblici sta riscuotendo attualmente un interesse crescente. Oltre alle nuove, grandi edizioni del testo ebraico avviate da tempo (in particolare la Oxford Hebrew Bible – ora The Hebrew Bible: A Critical Edition (HBCE) – e la Biblia Hebraica Quinta), lo attestano vari progetti di ricerca, tra cui quelli guidati da:

  • Julio César Trebolle Barrera (Universidad Complutense, Madrid), in vista dell’edizione dei libri storici da 1Sam a 2Re (serie di Göttingen e Oxford Hebrew Bible);
  • Natalio Fernández Marcos (Consejo Superior de Investigaciones Científicas, Madrid), per l’edizione dei testi biblici e parabiblici (Biblia Políglota Matritense),

 con speciale menzione per due recenti progetti editoriali, di diffusione internazionale:

  • The Textual History of the Bible, diretto da Armin Lange (Universität Wien) presso E.J. Brill, volto allo studio della storia del testo dei libri biblici e delle loro versioni;
  • The Historical and Theological Lexicon of the Septuagint, a cura di Eberard Bons e Jan Joosten (Université de Strasbourg) presso Mohr Siebeck, inerente allo studio del lessico della Bibbia greca in prospettiva diacronica: dalla letteratura greca, ai papiri e iscrizioni d’età ellenistica, ai LXX, alla letteratura giudaica in greco, al Nuovo Testamento e alla letteratura cristiana antica.
Catalogazione bibliografica

Le modalità. La Biblioteca Montagnini raccoglie tutti i volumi donati dall’illustre studioso cui è intitolata, pubblicazioni descritte all’interno del Catalogo generale del Sistema bibliotecario e documentale di Ateneo, dove presentano nella collocazione fisica dei singoli volumi l’indicazione della loro appartenenza alla Biblioteca Montagnini (Fondo Montagnini), nella quale di fatto sono ubicate. Tutte le opere non sono ammesse al prestito a domicilio ma alla sola consultazione in sede, previo appuntamento. Trattandosi perlopiù di volumi a servizio della didattica e della ricerca, se ne vuole così garantire sempre l’immediata disponibilità.

Le sezioni tematiche. Questo ricco patrimonio librario è stato suddiviso in una ventina di sezioni tematiche, sulla base del contenuto dei volumi, per facilitare l’individuazione dei libri anche con uno sguardo sommario, pur essendo tutti regolarmente catalogati. Le sezioni si succedono in ordine progressivo. Precedono quelle relative al testo biblico, con le introduzioni e il testo stesso della Bibbia ebraica, del greco dei Deuterocanonici e del Nuovo Testamento, e delle principali versioni antiche. In un secondo gruppo sono comprese le sezioni degli strumenti fondamentali per lo studio delle fonti (lessici, concordanze, grammatiche e dizionari), e in un terzo le introduzioni letterarie alla Bibbia e i commentari. Altre sezioni riguardano le discipline complementari: archeologia, geografia, storia e teologia biblica, con la letteratura del periodo intertestamentario, gli Apocrifi del Nuovo Testamento, i materiali gnostici, la prima letteratura d’epoca rabbinica e gli studi sul contesto storico-culturale del Nuovo Tstamento. Un quinto gruppo raccoglie le sezioni sull’ermeneutica, con la storia dell’interpretazione, la metodologia esegetica e gli interventi del Magistero sulla Bibbia; un ultimo ambito è dedicato alle Miscellanee e ai volumi celebrativi (Festschriften).

Le Sezioni speciali. A parte stanno due sezioni speciali. La prima riguarda gli studi monografici sugli Atti degli Apostoli e le Lettere paoline, oggetto delle attenzioni principali di Montagnini; la seconda contiene note e appunti personali, col materiale relativo a studi pubblicati, ma anche lavori rimasti incompiuti o semplicemente abbozzati. Di speciale valore le numerosissime annotazioni manuali di Montagnini relative a passi specifici.

I volumi del Fondo Montagnini sono collocati nella raccolta Biblioteca di studi storico-filologici sulla Bibbia “Felice Montagnini” e sono sono reperibili nel loro insieme in ordine di collocazione nel catalogo della Biblioteca dell’Università Cattolica digitando Fondo Montagnini dopo aver scelto cerca Collocazione (2.306 ricorrenze). La raccolta così estratta è poi consultabile oltre che in ordine di Collocazione, anche in ordine di Autore, o di Titolo, o di Anno crescente, o di Anno decrescente. Anche le Sezioni tematiche prima illustrate possono essere impiegate come filtro per la ricerca nel catalogo.

Monsignor Felice Montagnini

Felice Montagnini nasce il 16 agosto 1923 a Mazzano, dove frequenta la scuola elementare per entrare giovanissimo in Seminario a Brescia. Diventerà sacerdote il 21 luglio del 1946 a Ciliverghe, sua parrocchia d’origine.

La formazione. A Roma compie gli studi universitari (1945-1948). Consegue quindi la licenza in Teologia alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale (1949), allora con sede a Venegono (VA), e in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico (1949); completerà la sua formazione con il dottorato in Teologia biblica presso la Pontificia Universitas “Antonianum” (1971), discutendo una tesi su Rom 5,12-14 alla luce del dialogo rabbinico. 

Lo studioso. La preziosa amicizia di studiosi stranieri di chiara fama, come Jacques Dupont e Joachim Jeremias, porta presto il suo nome sulla scena internazionale, grazie anche ai convegni della Studiorum Novi Testamenti Societas e al Colloquium Oecumenicum_Paulinum, che lo avranno spesso come relatore, specialista indiscusso della letteratura paolina. La presenza frequente di Dupont a Brescia sarà occasione di scambi e confronti preziosi, soprattutto per quanto attiene agli studi sugli Atti degli Apostoli e gli scritti di Paolo. Con C. Ghidelli, Montagnini curerà l’editing di una miscellanea di studi celebrativi in occasione del settantesimo compleanno dello studioso (Testimonium Christi. Scritti in onore di Jacques Dupont, Brescia, Paideia, 1985).

Tuttavia il fattore che più contribuirà a farne una personalità di spicco nel settore degli studi biblici è la curatela, con Giuseppe Scarpat e Omero Soffritti, dell’edizione italiana del Theologisches Wörterbuch zum Neuen Testament, a cui collabora anche come traduttore di vari volumi dall’originale tedesco. Infatti il Grande Lessico del Nuovo Testamento (1963-1992), apparso contemporaneamente all’edizione inglese, avrà il grande pregio di permettere anche ai lettori d’area linguistica neolatina di accedere all’opera monumentale di Gerhard Kittel, divenuta subito uno strumento indispensabile per l’esame del testo biblico.

La carriera accademica – in parallelo all’insegnamento dell’esegesi vetero e neotestamentaria in Seminario (1948-1987; 1994-2001) – inizia nella sede bresciana dell’Università Cattolica (1966-1990), dove tiene in un primo tempo l’insegnamento di Introduzione alla teologia ed è presto incaricato di Storia del cristianesimo, istituito dal Rettore Giuseppe Lazzati in omaggio alla sua già nota competenza in ambito biblico. Viene quindi nominato professore di Filologia ed esegesi neotestamentaria nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova (1985-1995), dove assicura anche l’insegnamento di Ebraico e lingue semitiche comparate.

L’attività scientifica. A Brescia diviene nel frattempo Direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose della Cattolica (1993-1997), e assume nel contempo la direzione di Bibbia e Oriente (1982-1986) succedendo direttamente al fondatore della rivista, Giovanni Rinaldi. Con la sua forte personalità segna anche i primi passi di Parole di vita (1962-1971), rivista dell’Associazione Biblica Italiana (ABI), la cui linea editoriale si pone con lui specificamente nell’ambito dell’esegesi e della teologia biblica. 

L’opera

Il profilo che più contraddistingue l’attività di F. Montagnini è quello filologico, da lui stesso riconosciuto come il più congeniale, preliminare allo studio esegetico vero e proprio. Questo è il taglio dei suoi innumerevoli contributi, riflesso della passione che ha animato la sua indagine critica che si potrebbe definire storico-filologica. Dell’analisi filologica infatti presenta i tratti più caratteristici: l’erudizione, il culto della parola, la predilezione per la brevitas e per l’innovazione, la libertà di giudizio.

L’obiettivo dei suoi contributi è principalmente di carattere storico-religioso, tuttavia nell’analisi linguistica e lessicale egli mantiene rivolta l’attenzione alla storia del testo, in particolare al processo della sua formazione e trasmissione, ai problemi di autenticità e di attribuzione delle varie unità letterarie e a quelli della loro datazione. Di fatto, la critica testuale è per lui il necessario presupposto di quella letteraria, nella consapevolezza della fragilità di un’esegesi che non si preoccupi anzitutto di ristabilire criticamente il testo da interpretare.

La biblioteca personale. Di questa attitudine critica di Montagnini è rimasto un segno eloquente nella ricchissima biblioteca personale, costituita con oculatezza, secondo tale ottica. In linea con questi intendimenti, dopo aver destinato alla biblioteca del Seminario diocesano il fondo più consistente dei volumi raccolti negli anni, nel maggio 2012 egli ha voluto far dono della sezione più recente al Dipartimento di Scienze storiche e filologiche dell’Università Cattolica. È nata così la “Biblioteca di studi storico-filologici sulla Bibbia”, doverosamente intitolata a lui in segno di riconoscenza per l’opera continua svolta in questa sede per l’educazione delle giovani generazioni alla conoscenza critica della Bibbia.

Il volumetto celebrativo. L’opera di Felice Montagnini – con contributi di amici e colleghi, e con la bibliografia completa degli scritti – è analizzata in un volumetto celebrativo curato dal Dipartimento, attualmente accessibile anche da questa pagina web per gentile concessione dell’Editrice Paideia.

Felice Montagnini: in memoriam
Montagnini mons. Felice
Studi e documentazioni. Necrologi
Rivista della Diocesi di Brescia, anno 108, numero 3 (maggio-giugno 2018), pagine 193-195
Addio a don Montagnini, studioso <<irraggiungibile>>
di Adalberto Migliorati
Giornale di Brescia del 3 giugno 2018, pagina 10
Addio e grazie a don Felice
di Laura Bormè e Flora Bresciani
Lettere al Direttore
Bresciaoggi del 5 giugno 2018, pagina 45
Il ricordo. Don Felice Montagnini
di Luciano Costa
Lettere al Direttore
Bresciaoggi del 6 giugno 2018, pagina 45
Il ricordo. Addio a Montagnini, colui che fece grande l’editoria cattolica
di Ilario Bertoletti
Il Corriere della Sera. Brescia del 6 giugno 2018, pagina 11
L’umanità e la dolce paternità sacerdotale
Classe 1923, don Felice Montagnini, grande biblista, è stato il punto di riferimento di tanti ragazzi, li ha introdotti alla vita
di Gianfranco Grasselli
La Voce del Popolo del 7 giugno 2018, pagina 19